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Nuova stagione 2010 ecco dove praticare i corsi di kitesurf

Posted on 29 marzo 2010 by admin

Siamo arrivati alle porte della nuova stagione estiva 2010, e pian piano stanno riaprendo tutti i centri kitesurf partner dell’Associazione Kitesurf Italiana.

Per maggiori info potete inviare una mail ad aki(@)kitesurfing.it oppure potete chiamare al numero 339 4442845.

Se vuoi diventare partner AKI anche tu, contattaci per richiedere info.

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Sono arrivate le Felpe Associazione Kitesurf Italiana

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Sono arrivate le Felpe Associazione Kitesurf Italiana

Posted on 12 marzo 2010 by admin

Ciao ragazzi, siamo finalmente riusciti a realizzare le nuovissime felpe firmate AKI.

Sono composte da ben 5 ricami, uno per braccio, 2 frontali ed uno gigante che rappresenta il logo AKI dietro.

Per prenotare la felpa della vostra associazione non dovete far altro che inviare una mail ad aki(chiocchiola)kitesurfing.it ed indicare l’indirizzo e la vostra taglia.

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Le scuole che collaborano con l’Associazione Kitesurf Italiana

Posted on 20 maggio 2009 by admin

Per l’anno 2009 l’Associazione Kitesurf Italiana collabora con le 5 scuole kitesurf e con gli istruttori più importanti del Lazio.

Partendo dal Sud Lazio le località dove si possono trovare scuole ed istruttori AKI sono

FORMIA

SALTO DI FONDI

LATINA

ANZIO

LIDO DEI PINI

TOR SAN LORENZO

TORVAIANICA

OSTIA

FREGENE

REGIONE TOSCANA (2010)

Tutti i centri ed istruttori utilizzano scrupolosamente il metodo d’insegnamento indirizzato dall’AKI, inoltre effettuano corsi nel periodo estivo presso le spiagge autorizzate per la pratica del kitesurf.

I corsi che vengono effettuati con il supporto AKI hanno la relativa copertura Assicurativa valida anche dopo il corso di kitesuf.

Per maggiori info non esitate ad utilizzare il form contatti e chiedere alla segreteria AKI maggiori informazioni, anche su come collaborare con noi, specificando che per essere un nostro patner  non bisogna assolutamente versare quote di iscrizioni annuali.

Diventando patner AKI riceverai immediatamente i benefici relativi la visibilità del tuo centro kitesurf, inoltre avrai la possibilità di ricevere aggiornamenti sia di natura legislativa sia di insegnamento direttamente da tecnici specializzati AKI.

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Un Po di Storia

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Un Po di Storia

Posted on 12 aprile 2009 by admin

Un po di storia

Quando giorni fa’ ho iniziato a scrivere  la “storia del kiteboarding” per inserirla nel nuovo Portale la mia mente ha iniziato a viaggiare nel tempo verso quei giorni pionieristici in cui un nuovo meraviglioso modo di vivere il mare stava nascendo. Ho avuto in quel periodo la fortuna di vivere le vere origini dello sport trovandomi all’isola di Maui/Hawaii. Ancora oggi si avanzano dubbi e perplessita’ su chi e’ stato il primo vero kiter ma a questa domanda non si puo’ rispondere facilmente.

Chiunque sia stato non si puo’ prescindere dal considerare i fratelli Bruno e Dominique Leigagnoux coloro che diedero il vero deciso impulso alla nascita dello sport. Ma vediamo chi erano e come arrivarono all’invenzione del primo LEI (leading edge inflatable) kite. I due fratelli divennero presto appassionati di vela (Optimist, Vaurien, Laser etc.) tanto da vincere a circa dieci anni di eta’ il titolo francese junior nel 1979.
Poi decidono di veleggiare solo per passione e, nelle acque bretoni, iniziano a praticare il windsurf. Ma il loro grande sogno e’ quello di n avigare nei mari del mondo con un imbarcazione a vela.
E cosi’, dopo anni di avventure eccoli con la loro barca nel 1983 in Senegal dove iniziano a pensare alla realizzazione di vele dal profilo piatto. Ma non perdono di vista il windsurf ed anzi iniziano a trarre ispirazione da una particolare vela inventata da un altro bretone (Roland Le Bail) che in effetti e’ un incrocio tra una vela windsurf ed un aquilone (Birdsail). A Dakar osservano un praticante che ne faceva uso e pervengono ad una importante conclusione, tale concetto e’ limitato dalle dimensioni della vela. E cosi’ iniziano a progettare qualcosa di realmente innovativo, un aquilone per uso nautico.
Nei primi test ne impiegano dai 7 ai 12, con stecche rigide, tutti uniti dalle stesse linee ma poi passano alla realizzazione di un’ala unica. Nel 1984 ecco la nascita della primo LEI, poi successivamente brevettato, sempre nel corso dell’anno.
Ed e’ buffo, i due fratelli impiegano l’ala maggiormente con piccoli sci nautici, trovando difficoltoso usare una comune tavola per contrastarne il tiro. Dopo centinaia di prototipi incluse tavole e sci nautici di tutti i generi e’ nell’anno 1989 che la loro ala raggiunge requisiti di efficienza, stabilita’ e capacita’ di rilancio tali da poter realmente costituire il prodotto capace di rendere il kiteboarding praticabile dagli appassionati. Nel frattempo (Febbraio 1987) negli USA un altro pioniere Corey Roeseler studia con il padre (un ingegnere aeronautico della Boeing) un sistema di trazione marina basato sull’impiego di un grosso aquilone a stecche rigida di tipo Delta.
E’ buffo che anche lui impieghera’ per i primi tentativi sci nautici. Ora l’azione si trasferisce a Maui Hawaii dove i pionieri dello sport iniziano ad impiegare non solo i primi Wipika a bladders (brevetto Leigagnoux brothers..) ma anche ali a cassoni non rilanciabili dall’acqua quale il Flexifoil Blade. La “kite crew” e’ composta da windsurfisti e non quali: Manu Bertin, Flash Austin, Eliot Leboe (ex windsurfing tester di una nota rivista americana), Lou Wainman, Rush Rande, Robby Naish, Pete Cabrinha, Fadi Issa, Dylan Gramfyre, Francesco Moretti, Mauricio Abreau e tanti altri. All’inizio pero’ pare che la pratica del kiteboarding comporti una profonda limitazione: non e’ possibile risalire il vento. E cosi’ nasce il gruppo dei cosiddetti downriders. Giungono sopravento alla spiaggia di Hookipa e di li’ iniziano a navigare verso Kanaha beach park stupenda spiaggia sita a qualche chilometro downwind. Via via questa limitazione inizia ad apparire fittizia, nascono cosi’ tavole dal bordo molto tirato ed ali di misura piu’ grande. Combinando lo shape della tavola e la misura del kite ecco che risalire il vento diventa possibile. Si puo’ cosi’ affermare che il kiteboarding assurge a sport marino “autonomo” verso la fine del 1997/98. E cosi’ sul mercato alla prima brand storica, la Wipika, si affianca la Naish kiteboarding e via via altre brand, alcune ancora in attivita’ altre non piu’ (ad es. “Da Vinci kites”). Siamo all’inizio del nuovo millennio, sul mercato si trovano ali LEI (leading edge inflatable) a due linee ma iniziano ad essere introdotte ali depotenziabili a quattro linee. Alcuni kiters (ad esempio il californiano Peter Trow) continuano ad usare ali a cassoni poiche’ le prestazioni sembrano superiori cio’ nondimeno non possono essere rilanciate se cadono in acqua. Tra le tavole i direzionali all’inizio la fanno da padrone, in alcuni casi si tratta di surfboard adattate con modifiche ai bordi e l’aggiunta di straps.  Flash Austin inizia ad impiegare i primi direzionali della RRD ma poi passera’ ai Mutant di casa Naish (direzionali che entro certi limiti possono navigare quali twin tip). E proprio Flash sara’ il primo autentico campione di questo sport. Un altro gruppo di kiters capeggiato dal grande Lou Wainman inizia invece ad impiegare twin tip da wake board (ad es. Liquid Force) ed a

sviluppare la “bl ue print” del kiteboarding moderno. Anche i francesi non stanno a guardare, una brand, la F One di Raphael Salle s inizia a lanciare sul mercato prodotti realmente innovativi. Tra i twin tip si inizia a vedere di tutto, tavole corte, lunghe, con tre o sei pinne sul bordo sopravento, sciancrate, asimmetriche etc. I direzionali continuano ad esistere con a fianco i mutant e diventano le classiche tavole da vento leggero. Successivamente due altri colossi della vela mondiale, la Neil Pryde e la North Sails, entrano nel mercato, la prima con il marchio Cabrinha. E cosi’ la scelta di prodotti inizia ad essere davvero consistente e diversificata. Il resto e’ storia recente.

Una successiva grande innovazione e’ rappresentata dall’avvento dei bow kites che con il loro fantastico range aumentano sostanzialmente la capacita’ di controllo in condizioni di vento forte e rafficato. Nel mondo dell’agonismo dall’old style (salti esagera ti, rotazioni e board off) si passa al new style o power style; in tale contesto ed a maggiori altezze si replica cio’ che il grande Lou Wainman praticamente faceva agli inizi. Raley, handle pass
etc.. Ma uno degli elementi davvero innovativi e…distruttivi per le ossa dei praticanti esperti sono i kite loop, soprattutto unhooked. L’errore in tali circostanze e’ davvero da evitare altrimenti l’infortunio e’ dietro l’angolo! Infine in questi ultimi anni il wa ve riding assurge a disciplina autonoma tanto che molti ex campioni di freestyle (Martin Vari ad es.) si gett ano entusiasti in questo mondo.
Ora cosa portera’ il futuro? Nessuno puo’ dirlo con certezza. A livello progettuale molto e’ stato fatto e forse uno spazio di miglioramento puo’ essere ricavato dall’impiego di materiali innovativi. Vedremo. Questa picc ola storia del kiteboarding che non ha certo la pretesa di apparire esaustiva testimonia che lo sport e’ piu’ vivo che mai ed e’ pronto a regalarci sempre maggiori soddisfazioni.

Latina li 01.08.2008

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L’Associazione crea un gruppo si Facebook

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L’Associazione crea un gruppo si Facebook

Posted on 17 febbraio 2009 by admin

Per tutte le persone che utilizzano Facebook, abbiamo creato il gruppo dell’Associazione in modo tale da tenerci sempre più in contatto, con un bacheca comune nonchè con una chatt per eventuali info

ecco il link www.facebook.com/group.php?gid=51847558068 cliccando entrerete in modo diretto al gruppo.

kitesurf facebook

kitesurf facebook

Molti non sanno che l’Associazione Kitesurf Italiana non nasce adesso, come molti possono pensare, ma è nata già da un paio di anni.

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Associazione Kitesurf Italiana

Posted on 09 agosto 2008 by admin

Sono Antonio Gaudini Presidente dell’ Associazione Kitesurf Italiana, ben presto on line inseriremo il nostro progetto ed il nostro modo di vivere il kitesurf.

Siamo un’ASD, con un unico scopo, praticare kitesurf nel rispetto delle regole e della natura.

Tra breve pubblicheremo un modo facile ed intuitivo su come essere nostri patner, sfruttando a pieno tutti i benefici che la nostra ASD può dare.

Per maggiori info non esitate a contattarci sia via e-mail che per cell al numero 339 4442845.

Grazie mille per l’attenzione a presto…con nuovissime news…

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